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sabato 3 agosto 2013

Punti di vista, mi giro dall'altro lato

Un mese fa a quest'ora ero in viaggio da ben 12 ore per raggiungere la terra natia. Macchina, treno, due aerei. Gente da osservare sul treno, gente da osservare in aeroporto, gente da osservare. Persone diverse, punti di vista diversi.
Ogni mezzo preso mi avvicinava sempre più a casa - no, niente di poetico, semplicemente appena arrivata in aeroporto l'hostess mi ha chiesto se parlassi italiano (e io ho risposto col mio basilare norvegese - brain wtf?) e sul primo aereo m'è capitato un italiano che guarda caso ha iniziato a inveire riguardo le dimensioni ridotte dei sedili dell'aereo. Punti di vista: tu hai il diritto di lamentarti e io di chiedermi, volgendo lo sguardo al compartimento sulla mia testa, perché l'unico spaccamaroni sia capitato proprio dietro di me.
Per quel che può valere - poiché questo post non ha assoluta valenza, lo so - è stata la più bella estate della mia vita. Consigli per gli acquisti, direbbe qualcuno non dotato di collo ma di un sacco di camicie coi baffi.
Se anche tu, come me, vuoi rilassarti un sacco, prendi il tuo lettore mp3 e inserisci i seguenti album:

- Æon Spoke - Æon Spoke (2007)
- Wardruna - Gap Var Ginnunga (2009)
- Wardruna - Yggdrasil (2013)
- Falkenbach - Ok Nefna Tysvar Ty (2003)

Lo so, in realtà probabilmente queste cose piacciono a pochi, ma per una volta volevo cogliere l'occasione per osannare quel genio di Masvidal (Æon Spoke, Cynic) e magari qualcuno si incuriosisce e si innamora. Lasciate a casa ogni dispositivo dotato di connessione a internet; so che è difficile ma so anche che potete riuscirci. Passo successivo: raccattate qualche libro tra quelli che avete comprato anni fa e non avete mai iniziato a leggere per ragioni oscure. Impacchettate del cibo, caricate tutto nello zaino e andatevene a mare, da soli, senza dover tenere conto degli orari di nessuno (anche perché eventualmente gli scenari sarebbero più o meno questi: gruppi di amici decidono che questo bagno non s'ha da fare, il tuo amico non si sveglia, il tuo amico ti scrive alle 6 del mattino dicendoti che c'è brutto tempo e quindi non viene a mare, il tuo amico ti chiede almeno 30 minuti in più per essere pronto. Eccetera). Punti di vista: tu hai il diritto di avere i tuoi ritmi e io il diritto di fare quello che mi pare senza aspettare nessuno.
Sto scrivendo questa serie di stupidaggini solo per arrivare al fulcro della situazione: trovarsi a mare circondati da maschi che indossano costumini a mutandina, ciccione in bikini e donne incinte che avrebbero dovuto coprirsi e invece no. Questo sempre dal mio punto di vista: loro hanno il diritto di conciarsi come vogliono e io ho il diritto di dire no.

Voi che nuotate sicuri
Nelle vostre tiepide spiagge,
Voi che trovate al solarium
Insalata di riso e visi amici:

Considerate se questo è un uomo
Che indossa uno speedo
Che si tatua un rosario
Che suda per mezza panza abbronzata
Che muore per un sì o per uno zip.
Considerate se questa è una donna,
Con un bikini e un pancione
Senza più forza di coprirsi
Vuota la testa e pieno il grembo
Come un uovo a pasqua.

Meditate che questo ho visto:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetelele ai vostri figli.

O vi si sfaccia la casa a mare,
La malattia vi obblighi a indossare uno speedo,
I vostri nati torcano il viso da voi.

Spaghetti con salmone e lime
Ingredienti:
- 300 grammi spaghetti
- 1 scalogno
- 200 grammi salmone
- buccia di 1/2 lime
- 100 grammi di panna acida
- sale e pepe q.b.
- prezzemolo q.b.

il salmone dal punto di vista del lime
Premessa: avevo deciso di preparare dei semplicissimi spaghetti alla bottarga ma mi viene comunicato che c'è del salmone in frigo che bisogna consumare. Va bene, mi travesto da George Clooney in ER e inizio a salvare la situazione:
col salmone ci va il soffritto di aglio. Ommioddio l'aglio è finito! Stiamo tutti calmi, lo scalogno è un degno sostituto. Sminuzzo quindi lo scalogno e lo metto a soffriggere; intanto estraggo con delicatezza il salmone e lo taglio a pezzettini. Il salmone dovrà smetterla di andare controcorrente quando lo scalogno sarà dorato e sarà quindi costretto a saltare in padella. 
gli spaghetti sempre dal punto di vista
del lime
Aggiustate di sale e pepe se necessario.
Cosa ci starebbe benissimo a questo punto? Ah ma certo, la buccia grattugiata di un limone! Limone che non ho, quindi a metà cottura del salmone aggiungo la buccia di mezzo lime.
Aggiungo anche il succo del lime? Mh no, meglio usarlo per un mojito. Allora invece perché non aggiungere della panna acida? Ma sì dai.
Infermiera mi asciughi la fronte perché il momento è delicato, mi passi quella boccetta, il tocco finale del prezzemolo mi pare d'obbligo.

Tolgo la mascherina, spengo la luce sui fornelli.
Ho salvato la cena.
Sigla e titoli di coda.

[personalmente avrei evitato di aggiungere la panna acida, ma gli altri commensali avrebbero sicuramente pensato che il piatto rischiasse di essere troppo leggero... punti di vista]

giovedì 30 maggio 2013

Ambi-guilty

Ho deciso di costituirmi. Vostro Onore mi dichiaro colpevole. Sono colpevole del reato di confusione morfologica ai danni di terzi, autoctoni per di più. Era un piovigginoso pomeriggio nei pressi di Oslo quando ho chiesto una mano - durante lo studio del norvegese - alla vittima.
Dopo aver sparato questa mitragliata di colpi me ne sono pentita, non avrei dovuto, lo so, ma non ci ho visto più e ho dovuto farlo. Ho dovuto, capisce?

- cosa vuol dire annen?
- ah è una vecchia forma per dire secondo 
- sì io ho sempre visto andre effettivamente
- anche se non sono sicuro di sapere da dove derivi...

Lì è iniziato tutto, vedo tutto bianco a causa del lampo (non di genio) e inizio a sparare teorie linguistiche basandomi su lontane e fosche rimembranze. Non sono nemmeno sicura di aver sparato correttamente. Capisce la tragedia intestina? L'urgenza di sparare teorie è più forte dell'acquisita capacità di ricerca. Mi serve un dottore, uno bravo.

- ah ma certo, potrebbe essere perché alla radice an-/ann- viene poi aggiunto l'articolo e voi avete due articoli: uno per maschile e femminile, l'altro per il neutro, quindi forse an+det e an+den hanno dato luogo a queste due forme perché bla bla bla cade la consonante bla bla bla l'altra rotacizza e bla bla bla infine subisce metatesi...
- credo di averti persa qualche minuto fa

Dopo qualche mese in Norvegia sto sperimentando sulla mia pelle tutte le teorie di apprendimento/insegnamento che ho studiato all'università: il mio cervello comincia a sostituire le parole e di solito mi va liscia. La regola è: quello che non capisco con l'inglese, lo capisco col tedesco; questo perché il norvegese è una lingua che si trova in mezzo all'inglese e al tedesco, grammatica semplice (rispetto al tedesco), all'inglese. Morfologia alla tedesca (ma non troppo).
Nella maggior parte dei casi questo metodo funziona veramente bene, anche perché ho la possibilità di rispolverare quel (poco) tedesco colloquiale che conosco; ogni tanto però accade quel magnifico fenomeno analizzato dai Led Zeppelin, noto come Communication Breakdown . Andiamo per gradi, dall'esempio più facile al più spinoso:

Facile: se non ricordo la parola inglese, vado con l'italiano, tanto la parola tedesca si legge come la norvegese.
IT mobilio > EN furniture > DE möbler > NO møbler 

Facile-Medio: qua la questione è spinosa per via delle sfumature di significato, in inglese warm vuol dire tiepido e in norvegese varm si legge come warm in tedesco
IT caldo > EN hot > DE warm > NO het/varm

Medio-Difficile: la parola norvegese derfor si legge come therefore in inglese ma non vuol dire perciò, è un sinonimo di perché.
IT perché > EN why/because > DE warum/weil > NO hvofor/fordi-derfor

Difficoltà massima: in inglese succo di frutta è juice, in tedesco saft. In norvegese trovi bottiglie con su scritto sia juice che saft. Quindi sono la stessa cosa penserete. No. Il succo di frutta è juice e saft invece è un concentrato da diluire in acqua, molto denso. Io ovviamente l'ho scoperto a mie spese
IT succo > EN juice > DE saft > NO saft

Holocod - Schwimmen Macht Frei
Ingredienti:
- 400 grammi di salmone
- 500 grammi di merluzzo
- 3 carote
- zenzero q.b.
- 1 scalogno
- aneto q.b.
- 4 lime

Metti una sera a cena. Metti una sera a cena con una massa di ingredienti da consumare. Tirate fuori i vostri tranci di pesce dal congelatore e metteteli sotto dell'acqua (fredda, a temperatura ambiente, tiepida, va bene tutto). 
Intanto prendete le carote (ndr. qua è successo il primo incidente di sostituzione parole. Volevo dire: potresti grattugiare le carote mentre io faccio altro? E puff, la parola carota è sparita, così come la corrispettiva inglese e tedesca. Ho finito la frase in norvegese.
IT carota > EN carrot > DE karotte > NO > gulrot.) e lo zenzero, grattugiate tutto, tagliate lo scalogno e buttate tutto in padella con un po' d'acqua e del sale. Cuocete a fuoco medio finché non sarà tutto ben cotto. Perché non vi do i grammi di zenzero, chiederete voi. La spiegazione è molto semplice: a me piace molto, quindi più ne uso e meglio è; in questo caso poi ho anche usato lo zenzero fresco, non la polverina.

Mentre le verdure cuociono tagliate la carta stagnola in maniera tale da poter creare un cartoccio per ogni singolo trancio di pesce (nel mio caso otto pezzi) e tagliate i lime a spicchi. Uno spicchio per trancio (il limone va bene ugualmente). Preriscaldate il forno a 200° e prendete una leccarda sulla quale stenderete la carta stagnola. Adagiate il trancio su ogni pezzo di carta stagnola, spremete su il lime, spolverate di aneto e di sale.
Quando le carote saranno cotte dividete il tutto in parti uguali (scusate ma non posso farne a meno, tutto diviso in otto) e ricoprite il pesce. Chiudete i cartocci e infilate la teglia in forno per 10 o 15 minuti.

Come potete notare dalla foto (che trovate pure su instagram) accanto al pesce ho aggiunto un parterre di verdure varie ed eventuali: patate bollite condite con aglio ed erba cipollina, tripudio per dei baci alla francese; broccoli bolliti e saltati in padella con peperoncino e limone; lattuga iceberg che passava di là non sa nemmeno lei perché.
Cosa importantissima che tengo a sottolineare: non è stato usato un filo di olio per preparare tutto questo. No, nessuna pippa mentale su diete pazze: semplicemente non c'era olio di oliva disponibile, quindi invece di affidarmi al detto "piuttosto che niente è meglio piuttosto", ho preferito il piuttosto niente.